domenica 30 aprile 2017

Bici, amici dei bambini!

Ieri sono stata premiata all'assemblea nazionale di FIAB Onlus a Monza, insieme ad altri cittadini e amministratori che si battono per una mobilità più umana! Ringrazio la Fiab, associazione di volontariato sempre in prima linea per la promozione dell'uso bici e per rendere le strade più a misura di ciclisti e pedoni...
Dedico questo riconoscimento ai miei bimbi che quotidianamente e col sorriso si spostano senz'auto e sognano una città più civile, pacifica, umana. La bici per loro è un privilegio, un'amica di libertà, indipendenza e autonomia...spesso guardano con pietà quei loro amichetti intrappolati dietro ai finestrini, trasportati a destra e manca come pacchi..
W la bici, amica dei bambini, amica della pace, amica della libertà, amica dell'ambiente!

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mercoledì 5 aprile 2017

PUMS e Isole pedonali

Risultati immagini per faenza piazza della libertà autoSe a Faenza vuoi andare in biblioteca, devi stare attento a non farti investire. Devi stare attento a quando entri, a quando esci e sempre tenere tuo figlio per la giacca. La biblioteca è in centro, di fronte ad una piazza-parcheggio (P.zza della Libertà) molto trafficata. Un giorno mio figlio (in bici) è stato stretto al muro da un Suv troppo grande per manovrare in quella stradina stretta. Davanti alla biblioteca non ci sono marciapiedi, tantomeno piste ciclabili, figuriamoci strisce pedonali. E in effetti non le vogliamo. Non vogliamo ghetti per i pedoni in centro storico. Vogliamo che siano le auto ad andarsene: rendere pedonale la centralissima piazza della Libertà e stradine annesse. Come dice il PAIR (piano aria integrato regionale) che siamo obbligati a rispettare, dobbiamo puntare a rendere il 100% del centro urbano zona traffico limitata e il 20% del centro urbano pedonale. Di questo si sta discutendo negli incontri preparatori al PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile).
Peccato le patetiche lamentele dei rappresentanti dei commercianti (Confesercenti) convinti che la gente sia capace di fare spesa solo in auto.

giovedì 5 gennaio 2017

100 anni di mestieri in bici! E ora?

La mostra 100 anni di mestieri in bici, a Montefano (MC), realizzata da Sandro Braconi, è forse unica in Italia. Bici originali, ancora funzionanti, che fanno pensare: in 100 anni siamo progrediti o regrediti, se accettiamo di appestare l'aria pur di evitare di pedalare, magari andando poi in palestra (in SUV)? Oggi esistono anche le bici a pedalata assistita, perché non tornare a lavorare in bici, almeno provarci?
Chiediamo ai nostri comuni incentivi, come in Europa.
In Francia ed in Belgio i contributi arrivano direttamente sulla busta paga del ciclista, in altri paesi (Austria, Germania, Olanda, Regno Unito…) sono invece previste detrazioni e altri tipi di agevolazioni fiscali; in Italia, a livello nazionale, ancora non è previsto nessun incentivo. Il comune di Massarosa (Lu) è il primo caso in Italia.

mercoledì 4 gennaio 2017

Più bus nelle marche!

Lancio questa petizione, sottoscrivetela!!!
Perché le Marche hanno bisogno di più mezzi pubblici, interi paesini sono isolati e avere l'auto diventa una necessità. Non è giusto, la regione deve fare di più per la mobilità sostenibile.

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Alla cortese attenzione dell'azienda Contram Mobilità,
Per conoscenza ai sindaci dei comuni di Montefano, Recanati, Appignano
al presidente della Regione Marche,
all'assessore ai Trasporti della Regione Marche, 

Oggetto: mantenere la continuità estiva della linea Contram Camerino-Recanati.

Gentilissimi,
siamo cittadini e associazioni preoccupati per la scarsità di mezzi pubblici presenti nel nostro territorio.
I comuni di Appignano e Montefano e la frazione di Montefiore in particolare sono i più danneggiati. Sono isolati da Recanati per ben 3 mesi l’anno (nel periodo non scolastico). La situazione peggiora ulteriormente di domenica, perché nei festivi, durante tutto l’anno, è soppressa anche la linea Macerata-Ancona.
Questo è un grave danno alla mobilità sostenibile, al turismo verso la costa, agli studenti fuori sede (che spesso la domenica prendono il treno ad Ancona), oltre che un disagio creato ai residenti di Montefiore, che appartengono al comune di Recanati e hanno il diritto di essere collegati al loro comune ogni mese l’anno.
Si presuppone che tutti abbiano l’auto, ma si tratta di uno sguardo ottuso e poco lungimirante: se vogliamo andare verso un futuro più sostenibile dobbiamo investire sui mezzi pubblici. I mezzi pubblici permettono di risparmiare notevoli quantità di Co2 all’ambiente, decongestionando le strade dal traffico, con ricadute positive sulla qualità dell’aria, sulla tutela del paesaggio, sulla salute pubblica e quindi sull’economia.

Chiediamo quindi alla Contram di mantenere la linea Camerino-Recanati, anche in periodo non scolastico, (con coincidenza per Portorecanati), e la linea Macerata Ancona anche di domenica, magari con mezzi più piccoli (minibus) o con orari ridotti.
Chiediamo alla regione Marche di investire di più nella mobilità sostenibile.
Chiediamo ai sindaci di farsi portavoce di queste richieste, e di promuovere campagne di sensibilizzazione per incentivare l’uso di mezzi pubblici.
In attesa di una vostra risposta, vi porgiamo cordiali saluti
Le associazioni e i cittadini


Impatto Zero!!!

Impatto Zero di Linda Maggiori

http://www.dissensi.it/content/impatto-zero-di-linda-maggiori.html
Ed ecco il mio nuovo libro, Impatto Zero, vuole essere un sassolino negli ingranaggi del sistema, un invito al cambiamento. Intreccia le nostre personali esperienze, (dal vivere senz'auto all'autoproduzione, dalla riduzione dei rifiuti al forno solare, dalla compostiera autocostruita in terrazzo al risparmio dell'acqua, dalle ricette alla descrizione dei sentieri montani raggiungibili coi mezzi pubblici), con le politiche e con i progetti per un futuro sostenibile, realizzati in Italia e nel mondo.

“La parte ricca del mondo è a un bivio. Deve decidere se continuare a saccheggiare il pianeta per i propri privilegi o imboccare la strada dell’equità e della sostenibilità. Questo libro indica come cominciare ad assumerci le nostre responsabilità a partire dalla quotidianità”.
Francesco Gesualdi

“Il libro, di agevole e piacevole lettura, intreccia le ricette per la famiglia alle esperienze collettive, dunque politiche (…) Linda e i suoi hanno fondato il gruppo «famiglie senz’auto» e quello «famiglie a rifiuti zero»: e il libro spiega come si riesce quasi ad azzerare perfino rifiuti riciclabili.”
Marinella Correggia 


“Se non vogliamo bruciare il futuro dei nostri bambini dobbiamo smettere di produrre rifiuti. Linda è stata preziosa con la sua esperienza per farci capire tutto questo. Il suo libro ci fa capire ancora di più di come sia giunto il momento di far pace con il nostro pianeta”.

Rossano Ercolini


venerdì 14 ottobre 2016

La pace va in bici!

Domenica 9 ottobre abbiamo partecipato alla marcia Perugia Assisi, in bici. Da Faenza siamo partiti con autobus organizzato, abbiamo caricato le bici in pulman e siamo scesi a Ponte san Giovanni. Tutto davvero bellissimo! Anche i bambini sono rimasti entusiasti. Arrivati sotto la salita di Assisi, abbiamo legato le bici e abbiamo proseguito a piedi. I bambini sventolavano le bandiere della pace, e le nostre bandiere, autocostruite, di Famiglie senz'auto e Famiglie rifiuti zero. 
Sì perché la vera pace si costruisce solo con uno stile di vita più sostenibile, senz'auto e a rifiuti zero (o quasi). Il petrolio è insanguinato e tutto quello che ne deriva: plastica, benzina. Da quando l’umanità è dipendente da esso, innumerevoli conflitti sono scoppiati nei territori dove viene estratto il petrolio, nel tentativo di accaparrarsi i pozzi o gli oleodotti. Ecco una lista delle cosiddette “oil wars”:
Chacho war (1932-1935); Seconda guerra mondiale (1939-1945); Usa-Giappone (1941-1945); Guerra civile Nigeriana (1967-1970); Iran-Iraq (1980-1988), Guerra del Golfo (1990-1991), conflitto Iraq no fly zones (1992-2003), guerra in Iraq (2003-2011), conflitti nel Delta del Niger (2004-), conflitti Sud Sudan-Sudan (2012-); intervento Russo in Ucraina (2014-); intervento militare contro ISIS (2014-); guerra in Siria (2014-); intervento russo in Siria (2015-)....
La motorizzazione privata non è solo complice di guerre, ma causa una continua e costante carneficina, per incidenti, che in Italia ogni anno uccide più di 3300 persone, e ne ferisce altre 250 000 (dati Istat). Le auto sono più letali delle armi da fuoco, ma nonostante questo nessuno vieta le pubblicità di auto, e raramente si cerca di disincentivarne l'uso.

Il metano non è meno insanguinato, in quanto i metanodotti passano da zone in conflitto (basti pensare alla Russia e all’ Ucraina). Il metano che viene dal Mar Mediterraneo non è fonte di conflitto armato, ma è comunque fonte di grave danni ambientali e disturbi alla fauna marina (trivellazioni, airgun).
Ecco perché i veri pacifisti dovrebbero girare in bicicletta (o a piedi o coi mezzi pubblici). 

lunedì 25 luglio 2016

Vacanze in montagna senz'auto

Vacanze senz'auto è possibile!!! Chi l'ha detto che in montagna si può andare solo in auto? Basta scegliere mete raggiungibili e perdere 5 minuti di tempo a consultare gli orari dei bus e leggere le cartine dei sentieri! Noi abbiamo passato un'indimenticabile vacanza a Casale Camalda, nelle Foreste Casentinesi arrivandoci in treno+bus.
Ecco qualche altra idea e possibile meta, sia per una vacanza di vari giorni sia per scampagnate di un solo giorno.
Per Camaldoli:  dalla stazione di Cesena prendere il bus Baschetti (c'è una sola corsa il pomeriggio), oppure il n.138 di Start Romagna fino Bagno di romagna, poi prendere il bus 142 o un altro bus di Etruria Mobilità fino a Camaldoli. Dal monastero o dall'eremo partono tantissimi sentieri Cai, compreso il sentiero delle Foreste Sacre e l'Alta Via dei Parchi. 
Da Forlì il bus 132 della Start Romagna arriva a Passo della Calla, buon punto di partenza per innumerevoli sentieri: verso Sud si arriva a Poggio Scali seguendo lo 00, oppure verso Nord si arriva al Monte Falco e Falterona sempre seguendo l'Alta Via dei Parchi. 
Sempre da Forlì il bus 127 arriva al Muraglione o a San Benedetto e da lì il sentiero natura sale in 2 ore alle cascate dell'Acquacheta.
Se prendete da Forlì il bus 132 e scendete a Campigna o Corniolo partono innumerevoli sentieri, compreso il sentiero natura.
Nella Vena del Gesso e nell'Appennino tosco-romagnolo vi si arriva facilmente con il trenino di Dante, che collega Faenza e Firenze, fermandosi a Brisighella, Fognano, San Cassiano, San Martino, Marradi, Biforco, Crespino...
da Brisighella si prende il sentiero 511 che in 1 ora e 15 minuti vi porterà al Parco Carnè, con rifugio e museo naturalistico. 
da San Cassiano il sentiero 579 vi porterà a Monte Colombo e poi a Cà Malanca (con rifugio e museo sulla Resistenza), oppure il sentiero più breve è quello che percorre la strada forestale sulla valle del Rio Corneto, e si biforca dopo circa 3 km. Si segue la diramazione a destra, e poi arrivati al crinale si volta a sinistra. Trekking impegnativo, il dislivello è di 400 metri!
Da San Martino in Gattara o da Popolano si arriva facilmente con 2 ore di cammino al Rifugio Valnera e poi da lì si può proseguire al Monte Gamberaldi.
Da Marradi partono tanti sentieri, si può percorrere il 521(Alta Via dei Parchi) che porta in 3 ore all'eremo di Gamogna. Altrimenti, più facilmente si può percorrere il 517 che porta fino a Badia del Borgo, importante complesso monastico risalente all'XI secolo.
Da San Crespino sul Lamone ci si può congiungere tramite il sentiero 135 allo 00 che porta fino alle Foreste Casentinesi. Oppure più semplicemente prendere il 127 dalla stazione di San Crespino che porta al Monte Carnevalone e poi verso Biforco dove potete aspettare il treno del ritorno. 
Per gli escursionisti senz'auto, è indispensabile, oltre a scarponi, borraccia e zaino con il necessario, portarsi sempre orari bus/treni e cartina dei sentieri dettagliata! 
Cosa c'è di più bello di esplorare la natura, senza inquinarla?